Verifica dei segnali di crisi d'impresa
Il Codice della crisi elenca quattro segnali che aiutano a vedere in anticipo una crisi. Inserisci i numeri dell'impresa e scopri subito se ne scatta qualcuno.
1. Stipendi
2. Fornitori
3. Banche e finanziarie
4. Fisco ed enti previdenziali
Cosa dice la legge
L'art. 3 del D.Lgs. 14/2019 chiede all'imprenditore assetti che permettano di verificare la sostenibilità dei debiti e la continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi. Il comma 4 indica i segnali che agevolano questa previsione:
- Stipendi: debiti per retribuzioni scaduti da almeno 30 giorni pari a oltre la metà delle retribuzioni di un mese.
- Fornitori: debiti verso fornitori scaduti da almeno 90 giorni superiori a quelli non scaduti.
- Banche: esposizioni scadute da più di 60 giorni, o oltre il fido da almeno 60 giorni, pari ad almeno il 5% del totale delle esposizioni.
- Creditori pubblici: i debiti che fanno scattare le segnalazioni dell'art. 25-novies.
Le soglie per INPS, INAIL, IVA e Riscossione
- INPS: contributi in ritardo di oltre 90 giorni superiori al 30% di quelli dell'anno precedente e a 15.000 € (5.000 € per chi non ha dipendenti né collaboratori).
- INAIL: premi scaduti da oltre 90 giorni superiori a 5.000 €.
- Agenzia delle Entrate: IVA delle liquidazioni periodiche non versata oltre 5.000 € e almeno il 10% del volume d'affari dell'anno precedente; sempre sopra 20.000 €.
- Agenzia delle Entrate-Riscossione: carichi scaduti da oltre 90 giorni oltre 100.000 € per le imprese individuali, 200.000 € per le società di persone e 500.000 € per le altre società.
Il calcolo è indicativo e non sostituisce il parere del commercialista: serve a capire in pochi minuti se è il caso di approfondire.
Il segnale che si vede prima
I debiti verso fornitori scaduti emergono mesi prima degli altri, e si leggono direttamente dalle fatture elettroniche ricevute. Con una previsione di cassa si vede anche quando la situazione rischia di peggiorare.
I fornitori scaduti, già pronti dalle fatture
Il secondo segnale si legge dalle fatture passive: CassaChiara le carica dal cassetto fiscale e mostra in pochi secondi cosa è scaduto, cosa scade e la previsione di cassa a 90 giorni. Con il piano Studio lo fai per 30 aziende clienti, con un report PDF per ognuna.
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Quali sono i segnali di crisi dell'art. 3 del Codice della crisi?
Stipendi scaduti da 30 giorni oltre metà del monte salari mensile, debiti verso fornitori scaduti da 90 giorni superiori a quelli non scaduti, esposizioni bancarie scadute o sconfinate da 60 giorni pari almeno al 5% del totale, e i debiti verso INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate e Riscossione sopra le soglie dell'art. 25-novies.
Se scatta un segnale l'impresa è in crisi?
Non necessariamente: è un campanello d'allarme che va approfondito con il commercialista, per esempio con la composizione negoziata della crisi.
Ogni quanto conviene fare il controllo?
Almeno ogni mese, insieme alla previsione di cassa: i segnali si basano su debiti scaduti, che cambiano in fretta.
I dati inseriti vengono inviati?
No: il calcolo avviene nel tuo browser.